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Viva Le Castagne e l’Autunno

C’è un frutto che rappresenta l’autunno più della castagna? Con il suo profumo irresistibile, il colore marrone intenso e il sapore morbido e inconfondibile, diremmo che no, non c’è. Il dolce richiamo delle caldarroste d’inverno, che scalda quei pomeriggi in cui a malincuore ci siamo trascinati fuori di casa, non si dimentica così facilmente. Ma forse non tutti ricordano che a renderla così speciale è anche il suo apporto di fibre, sali minerali e acido folico, che la rendono un alimento energetico e prezioso per il nostro benessere.

Partiamo però dalla dovute distinzioni: esiste la castagna frutto del castagno, pianta selvatica definita anche come “albero del pane” perché forniva frutti molto nutriente quando il pane scarseggiava: la castagna dell’ippocastano – che invece è un seme. E poi ci sono i marroni, invece, ovvero i frutti di particolari cultivar (piante coltivate) di ottima qualità, la cui differenza dalle castagne è stata addirittura sancita da un decreto regio nel 1939. Le proprietà dei frutti però, sono simili: ricche di carboidrati complessi, vengono associate – per valore nutritivo – ai cereali, e sono considerate “amiche” dell’intestino in quanto riequilibrano la flora batterica. Ma a parte le immancabili caldarroste invernali e ai già citati pancake “rivisitati” con farina di castagne (che potete trovare qui), come introdurle nella nostra dieta? Ecco qualche spunto.

Pasta fresca alle castagne

Piano ideale per un piovoso pomeriggio d’autunno con gli amici: spegnere il pc, mettere gli smartphone a caricare in qualche stanza isolata e buia, accendere lo stereo con un po’ di musica che attivi le good vibes e scapicollarsi a recuperare la macchina della pasta di nonna. Si cucina insieme la pasta con la farina di castagne (in mancanza della macchina per stendere la pasta, si possono fare altri formati a mano)

200 g di farina di castagne
300 g di farina
3 uova
1 dl di latte

Setacciare le due farine, unirle e disporle a fontana. Sbattere le uova in una ciotola, uno alla volta, e versarle al centro della fontana. Unire il latte e impastare gli ingredienti. Una volta ottenuta una pasta liscia e omogenea, avvolgerla con la pellicola per alimenti e farla riposare per 30 minuti. Dopodiché, stendere la sfoglia e creare la pasta con l’apposita macchina (per fare ad esempio le tagliatelle) oppure realizzare lasagne e maltagliati, dopo aver steso la sfoglia e averla lasciata asciugare per una decina di minuti potete tagliarla con una rotella liscia.

Il castagnaccio

Un classico. Questa ricetta tipica toscana che ci insegna ad amare le castagne nella forma di un dolce semplice e buonissimo.

500g di farina di castagne
100g di pinoli
80g di uvetta
650g acqua
100 g noci
40 g di olio extra vergine di oliva
1 rametto di rosmarino
1 pizzico di sale

Mettere in ammollo l’uvetta per 10 minuti in acqua fredda, dopo averla lavata sotto l’acqua fresca. Tritare grossolanamente le noci e sfogliare il rametto di rosmarino. Unire l’acqua, poco alla volta, con la farina setacciata di castagne, in modo da ottenere un composto liscio e omogeneo a cui aggiungere, l’uvetta, le noci, i pinoli e il rosmarino (ma lasciare un po’ di frutta secca da parte per guarnire!) e aggiungere il sale.

Polpette di castagne

Last but not least, come direbbero gli inglesi, una versione autunnale delle polpette, fatte con ricotta e prezzemolo. Veloci, pratiche e buonissime.

300g castagne
300g ricotta,
4 cucchiai di grana grattugiato
Prezzemolo
Pizzico di sale

Frullate nel mixer le castagne lessate, la ricotta, il grana, il prezzemolo e il sale. Formare le polpette e metterle in forno preriscaldato a 200 °C per circa 10-15 minuti – e il gioco è fatto. Si possono servire con salse o accompagnata a un’insalata di spinacini freschi.